I 7 posti imperdibili in Puglia

Un tempo il Salento era terra di conquista. Oggi è una delle mete più desiderate per l’estate e non c’è turista che non ci lasci un pezzo del proprio cuore. D’altra parte, basta vedere il suo mare per innamorarsene. Il Salento è un posto magico, eclettico e, talvolta, surreale che riesce ad incantare e stregare con le sue coste, i suoi paesaggi mozzafiato, la sua storia e la cultura tipica del Tacco d’Italia. Il calore e l’ospitalità dei luoghi e della gente trasformano il soggiorno in un’esperienza indimenticabile. In questo articolo vi elencheremo i 7 posti imperdibili che non possono mancare durante le vostre vacanze in Puglia!

1. Ostuni, la “Città bianca”

Ostuni
Ostuni ©ladiras via Canva

La magia di Ostuni, detta la “Città Bianca”, è proprio legata alla caratteristica colorazione con pittura a calce del borgo antico, una pratica tuttora rispettata dai residenti.

Da visitare, nel cuore del borgo antico, la Cattedrale in stile romanico-gotico, l’ex Monastero carmelitano sede del Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionale, la chiesa di San Francesco, la Concattedrale e soprattutto il borgo antico. Mentre fuori dal paese meritano attenzione le antiche masserie: tra le altre, Santa Caterina con l’alta torre ottagonale, alla masseria fortificata “Lo Spagnulo” e masseria Cappuccini con i suoi trulli.

Passeggiate, laboratori e degustazioni presso le numerose masserie didattiche, ovvero aziende agrituristiche distribuite in tutto il territorio che propongono, per le scuole, ma non solo, esperienze dirette di osservazione e studio, e poi manipolazioni, raccolta frutti, partecipazione alle varie fasi di trasformazione dei prodotti agricoli, creazione di piccoli oggetti in giunco e degustazione di prodotti tipici.

Infine, la visita alle Grotte di Castellana è d’obbligo, aperte tutto l’anno e si effettua con l’ausilio di guide turistiche esperte.

2. Valle d’Itria

Locorotondo
Locorotondo ©diegofiore via Canva

Sarà per il bianco delle costruzioni o per la vegetazione che li incornicia, ma ogni paese, ogni borgo della valle, è avvolto da un’atmosfera magica, quasi fiabesca. Valle d’Itria chiamata anche «Valle dei Trulli», è una valle estesa punteggiato dalle famose case a forma cilindrica.
Nel cuore della Valle d’Itria, tappa d’obbligo è Alberobello con i suoi trulli, località inserita dall’UNESCO nella World Heritage List ed è considerata un luogo unico e incantevole e, nonostante possa risultare un po’ troppo turistica, sicuramente merita una visita. La maggior parte dei trulli qui sono stati trasformati in negozi di souvenir, caffè, ristoranti, ma alcuni (nelle zone meno affollate della città) sono ancora abitati. Impossibile non rimanere affascinati da una passeggiata per le vie dei rioni Monti e Aja Piccola. Inoltre, qui fra i trulli, vanno in scena sia il Presepe Vivente, nel mese di dicembre, sia la Passione vivente, nel periodo pasquale.

Nella valle non c’è solo Alberobello. Le sue campagne sono disseminate di queste costruzioni tipiche: basti pensare a Cisternino, che sorge nella cosiddetta Murgia dei trulli, annoverato, assieme alla vicina Locorotondo, tra i borghi più belli d’Italia. Quest’ultimo, detto fino a metà ottocento “Luogorotondo” per la caratteristica forma rotonda dell’abitato, fa parte de “La Terra dei Trulli”.

3. La Riserva Naturale di Torre Guaceto

La Riserva naturale di Torre Guaceto è un’area protetta che si trova nel territorio di Carovigno, sul litorale Adriatico, spiaggia premiata con le 3 Vele di Legambiente. Questo tratto di costa è lungo 6 chilometri e offre un paesaggio mediterraneo incontaminato, con il mare e le dune, la macchia mediterranea e le paludi, di particolare importanza, oltre che di bellezza. All’interno vi si trovano habitat e paesaggi come una riserva marina con fondali rocciosi e sabbiosi, una zona umida popolata da anfibi e uccelli, alte dune di sabbia e lunghe spiagge accessibili dove poter fare il bagno in un contesto unico. Durante tutto l’anno, la riserva offre numerose attività sportive come il trekking, il ciclo trekking, snorkeling e il seawatching e svariate iniziative didattiche di educazione ambientale. Simbolo dell’area è la possente torre aragonese che da secoli scruta il meraviglioso mare su cui si affaccia.

4. Specchia

Specchia è stato il primo dei borghi del Salento a conquistarsi il titolo di borgo tra i più belli d’Italia. Il paese si trova nell’entroterra salentino, alle spalle di Leuca, fra Ugento e Tricase. Sorge su una modesta altura, a giustificare forse il suo nome: le “specchie”, infatti, erano dei cumuli di pietre che i Messapi creavano come torrette d’avvistamento. Il centro del paesino è godibilissimo, con le auto bandite da tempo e la possibilità di camminare nel centro storico indugiando alla scoperta delle sue bellezze. Tipicamente medievale, con motivi e decori catalani e barocchi, Specchia è il paese dove la vita scorre lenta.

La parte più suggestiva del centro è quella alle spalle del cinquecentesco Palazzo Risolo, fra l’intreccio di vicoletti, corti e brevi scalinate. Spiccano con tutta la sua imponenza su piazza del Popolo, il palazzo Ripa, i frantoi ipogei, il convento dei Francescani Neri risalente tra il XV e il XVI secolo e la chiesa di Santa Caterina. Diverse anche le grotte che si aprono lungo le bellissime e altissime pareti calcaree di questo tratto di costa, che rientra nel territorio del Parco Costa Otranto, Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase.

5. Il parco di Porto Selvaggio

Potete immergervi nello straordinario ambiente del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, inserito dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) fra i 100 luoghi da salvare, un tesoro verde in riva al blu della costa ionica del Salento, a nord di Gallipoli.

Il Parco di Porto selvaggio è ideale per lunghe passeggiate profumate di pini, timo, mirto e macchia mediterranea. Il suo litorale è una serie sinuosa di insenature e antri naturali, come la Grotta delle Corvine, una delle più suggestive grotte sommerse del Salento. Lungo i sentieri tracciati dall’ente gestore, si incontrano aree sosta pic nic, prima di giungere nella baia, dove si apre una piccola spiaggia di ciottoli. Sono due le baie principali del parco: baia di Porto Selvaggio e baia di Uluzzo. Per raggiungere le calette, bisogna raggiungere Villa Tartufo, a circa 1 km da Santa Caterina, nei pressi della quale si trova uno degli ingressi al parco. Si dovrà poi percorrere un sentiero nel mezzo della pineta, per circa venti minuti, che vi porterà direttamente alla baia di Porto Selvaggio.

Non aspettatavi di trovare una grande spiaggia di sabbia fine: quello che vi accoglierà è una piccola caletta con sassolini e una parte di scogliera. Sulla sinistra troverete la Torre dell’Alto mentre sulla destra partono numerosi percorsi per esplorare il parco.

6. Gallipoli

Gallipoli
Gallipoli ©Ladiras via Canva

Città Bella” è il significato del nome di Gallipoli, città di mare adagiata come un miraggio sulla costa ionica, a circa 40 km da Lecce.

Il borgo antico, arroccato su un’isola di origine calcarea, è collegato alla terraferma e alla città nuova da un ponte ad archi del Novecento, di recente affiancato da un altro ponte verso il porto. Le mura, i bastioni e le torri, che un tempo proteggevano la città dagli invasori, oggi la riparano dalle mareggiate donandole un fascino d’altri tempi.
La città vecchia sembra annunciarsi con la Fontana greca, monumento in realtà di origine rinascimentale, mentre alle sue spalle, si affacciano sul mare, il Santuario di Santa Maria del Canneto e la Cappella di Santa Cristina, protettrice della città.

Da vedere, inoltre, la Basilica di Sant’Agata e gli eleganti palazzi della nobiltà salentina. Di fronte a Gallipoli, a circa un miglio dalla costa, l’isola di Sant’Andrea. Le spiagge più belle sono nei dintorni di Porto Selvaggio, Lido Pizzo e Baia Verde. In estate Gallipoli è molto frequentata soprattutto dai giovani, in quanto offre una vita notturna molto intensa e tantissimi luoghi dove trascorrere una serata in allegria.

7. Porto Cesareo

porto cesareo
Spiagge di Porto Cesareo ©www.portocesareoesalento.com

Tra i posti da visitare nel Salento, a 28 km da Lecce adagiata sulla costa ionica, ci sono sicuramente Porto Cesareo con le dune di Punta Prosciutto e la spiaggia di Torre Lapillo.

Porto Cesareo è un’importante località turistica, nel cuore della Terra d’Arneo, famosa per le spiagge dorate e il mare incantevole e facilmente fruibile.
Il piccolo borgo segue i ritmi e le stagioni del mare e si raccoglie intorno al grazioso porticciolo, con il mercato del pesce e la caratteristica distesa di imbarcazioni colorate. Porto Cesareo comprende l’Area Marina Protetta e la Riserva Naturale Orientata Regionale “Palude del Conte e Duna Costiera”, tra le più grandi d’Italia. Vale la pena percorrere i sentieri che attraversano l’area per un tuffo nella natura incontaminata e una visita alla Stazione di Biologia Marina e al Museo Talassografico.

Nel territorio, spiccano le suggestive torri d’avvistamento, conservate in ottimo stato, tra cui Torre Cesarea, Torre Chianca e Torre Lapillo, antiche sentinelle di pietra costruite con lo scopo di prevenire gli attacchi dei saraceni, oggi guardiane del litorale.

Vi suggeriamo di restare in spiaggia sino al tramonto, per godere dello spettacolo e dei colori del sole estivo, che cala nelle placide acque dello Jonio.

Spiagge di Porto Cesareo ©www.portocesareoesalento.com
Come muoversi in bus nel Salento

Salento in Bus, con la sua rete capillare, raggiunge le più note località marine e non, oltre che i piccoli centri, rendendo semplici gli spostamenti per chi decide di non usare un proprio veicolo o un Taxi.

Spiagge di Porto Cesareo ©www.portocesareoesalento.com
Cosa vedere nelle vicinanze del Salento: le bellezze del Sud Italia

Chi vive in Salento è già molto fortunato perché ha dei bellissimi posti a “portata di mano” in cui fare delle escursioni, delle gite al mare, esplorare i centri storici oppure divertirsi durante la movida estiva. Non manca però chi voglia visitare anche le bellezze fuori dalla terra salentina, partendo da quelle più vicine come le città, i paesi e i borghi della Valle d’Itria