Castello Carlo V di Lecce

Fra le tante meraviglie che la città di Lecce ospita, non si può dimenticare il Castello Carlo V, che sorge a poca distanza dalla famosa piazza Sant’Oronzo, un posto d’obbligo da visitare per chiunque si trovi nella splendida città barocca.

Il castello, il più grande di tutta la Puglia, è un’imponente struttura di età normanna che nei secoli ha subito diverse modifiche e ristrutturazioni.

Sul castello si tramandano delle leggende e delle storie che, oltre a renderlo un posto di fascino da visitare, lo avvolgono nel mistero.

Castello Carlo V, Lecce
Castello Carlo V, Lecce ©www.masserialuciagiovanni.it

La storia del Castello Carlo V

Il castello deve il suo nome al sovrano spagnolo Carlo V che nel ‘500 lo fece ristrutturare: difatti la sua costruzione risale al XII secolo d.C. La ristrutturazione cominciò precisamente nel 1537 e terminò nel 1553. È proprio grazie all’opera di ristrutturazione compiuta sotto Carlo V che il castello divenne una fortezza contro gli attacchi nemici, poiché venne arricchito di nuove opere difensive.

Ovviamente rispetto all’assetto medievale, di cui conserva la pianta trapezoidale, la Torre Mozza e la Torre Magistra, il castello venne ingrandito con nuovi ambienti e circondato da una cortina muraria che si ricollegava a quattro bastioni: della Santa Trinità, della Santa Croce, di San Martino e di San Giacomo.

Le leggende sul Castello Carlo V

Come anticipato, il Castello Carlo V è avvolto dal mistero per via delle tante leggende che si tramandano su questo posto. Una di queste vuole che nei sotterranei della fortezza abitino i fantasmi di Maria d’Enghien e Giangiacomo dell’Acaya. Quest’ultimo fu l’ingegnere deputato al progetto di fare del castello una fortezza contro gli attacchi dei nemici. Purtroppo si racconta che Giangiacomo finì i suoi giorni proprio nelle celle dei sotterranei del castello, dopo aver fatto da garante ad un uomo che non onorò i suoi debiti. Da quel posto, da lui progettato e costruito, non vide mai più la luce del sole.

Riguardo a Maria d’Enghien, Regina di Napoli, Principessa di Taranto e Contessa di Lecce, Soleto e Galatina, si racconta che il suo spirito torni spesso al castello in cui abitò in vita.

Ancora, c’è chi confessa di aver udito il pianto di un bambino provenire dal Castello Carlo V: probabilmente si tratta del figlio di un soldato che morì cadendo in un pozzo e che venne da qui portato via dalla corrente del fiume Idume (un corso d’acqua che scorre sotto la città di Lecce).

Tutte queste leggende non fanno altro che rendere il Castello Carlo V un posto ancora più affascinante.

Informazioni utili

Il Castello Carlo V ospita al suo interno, oltre a diverse mostre e spettacoli, anche il Museo della cartapesta, massima espressione dell’artigianato artistico locale. Si tratta di una collezione di circa 80 opere realizzate dai più importanti cartapestai viventi dal XVIII secolo fino ad oggi.

Inoltre, grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Brindisi, Lecce e Taranto e le associazioni culturali “34° fuso” e “The Monuments People”, i visitatori possono fare dei tour guidati e multimediali alla scoperta dei posti nascosti del castello (come le segrete o le celle) grazie al progetto “Attraverso il Castello”.

Solitamente l’apertura del castello segue questi orari in inverno:

  • dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 21
  • Sabato, Domenica e Festivi dalle 9.30 alle 21

In estate, da Giugno a Settembre:

  • dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 21
  • Sabato, Domenica e Festivi dalle 9.30 alle 21

Mentre nei mesi di Luglio e Agosto:

  • dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 23
  • Sabato, Domenica e Festivi dalle 9.30 alle 23

Tuttavia, data l’emergenza sanitaria legata all’epidemia di Coronavirus, l’apertura al pubblico è soggetta a delle restrizioni al fine di evitare rischiosi assembramenti.

Con la promozione della Puglia in zona gialla, il castello ha riaperto i battenti, quindi è attualmente possibile la visita.

Il costo del biglietto di ingresso è di 5 euro (2 euro per i bambini). L’accesso è gratuito per i disabili e i loro accompagnatori.

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