Castelli nel Salento

Più di un centinaio sono i castelli e i palazzi ancora in ottimo stato sparsi nel Salento e alcuni di questi sono dei veri e propri patrimoni artistici di enorme valore storico. Sparsi sulle provincie di Lecce, Taranto e Brindisi, questi castelli sono la prova delle colonizzazioni del passato e della fortificazione necessaria alla difesa delle famiglie più nobili.

Elenchiamo , quindi, i 5 castelli più belli da visitare durante il vostro viaggio nel Salento!

Castello di Gallipoli

Castello di Gallipoli
Castello di Gallipoli ©milla1974 via Canva

A dominare il profilo della città vecchia di Gallipoli è il Castello Angioino Aragonese, l’imponente maniero che si erge nella zona orientale dell’isola che ospita il borgo antico, in prossimità del ponte che lega la parte vecchia della città a quella nuova.

Costruito nel XIII secolo su volere di Carlo I d’Angiò, subì radicali modifiche nel corso del tempo, fino al sedicesimo secolo, quando fu aggiunta anche una quinta torre, che serviva per difendersi dagli attacchi via mare e proteggere l’accesso alla città. É una costruzione fortificata con caratteristiche di alta ingegneria militare che si può visitare oggi. Molto probabilmente gli Angioini e gli Aragonesi apportarono delle sostanziali modifiche al castello di origine romana: la pianta quadrangolare della struttura, munita di tre torrioni e di una torre poligonale, fu quasi completamente isolata da fossati su tutti i lati. Inoltre, nel 1522, si realizzò il Rivellino, ovvero una quinta torre circolare, più bassa e più larga delle altre, in posizione avanzata rispetta alla cinta muraria. Una sorta di avanguardia nel sistema difensivo.

Oggi, l’intero Castello è stato riqualificato e grazie ad un nuovo progetto sono state create aree per la realizzazione di mostre, eventi culturali e piccoli spettacoli teatrali.

Castello Carlo V di Lecce

Castello Carlo V, Lecce
Castello Carlo V, Lecce ©www.masserialuciagiovanni.it

Il Castello Carlo V di Lecce è la stella di punta del circuito culturale del Salento, rivalorizzato in ogni suo aspetto e funzione e trasformato in una suggestiva scenografia per eventi culturali di vario tipo, dalle mostre artistiche alle manifestazioni enogastronomiche, da centro di divulgazione delle tradizioni e delle ricchezze locali.

Fu Carlo V d’Asburgo a volere la sua costruzione che adesso si trova in pieno centro città nei pressi di Piazza Sant’Oronzo. E’ un edificio grandissimo di forma quadrangolare che ai quattro angoli ha quattro bastioni. Si entra dalla Porta Reale che da l’accesso al cortile interno del Castello. In passato l’edificio aveva una funzione militare, aveva persino un fossato lungo tutto il suo perimetro (oggi il fossato non c’è più) e ancora oggi si possono vedere le postazioni dove c’erano i pezzi di artiglieria. Poi, dal 1870 al 1979 diventò una caserma fino a quando l’Amministrazione Militare lo cedette al Comune di Lecce.

Oggi è uno spazio visitabile in cui si fanno mostre d’arte, convegni e iniziative culturali. Simbolo dell’artigianato artistico locale, la cartapesta è protagonista del museo allestito nel Catello Carlo V. Passeggiando tra le regali sale, si può ammirare una collezione di circa 80 opere realizzate dai maggiori cartapestai locali dal XVIII fino ai giorni nostri. Video, immagini e ricostruzioni di vere “botteghe” rendono la visita ancora più affascinante.

Castello di Copertino

Castello di Copertino
Castello di Copertino ©milla1974 via Canva

Tra i tanti castelli che fanno bella mostra di sé nel Salento, merita una menzione speciale quello di Copertino, sito in Piazza Castello, un complesso fortificato realizzato negli anni Trenta del 1500 e completato nel 1540 dall’architetto pugliese Evangelista Menga per volontà del marchese Alfonso Granai Castriota. Quest’ultimo era un generale di Carlo V e feudatario della grande contea istituita nel 1266 da Carlo I d’Angiò.

Il castello, a pianta quadrilatera, racchiude al suo interno precedenti costruzioni, tra cui la torre angioina, risalente alla prima struttura. Il maniero, dimora di numerose famiglie nobiliari, è un importantissimo esempio di architettura militare. È circondato da un grande fossato scavato nella roccia e da quattro bastioni agli angoli.

Entrando dal portone in stile rinascimentale si accede al cortile interno, dal quale è possibile ammirare vari corpi di fabbrica, risalenti ad epoche differenti. Sulla destra c’è un portale con timpano che immette nella cappella dedicata a San Marco. La chiesetta, piccola e a pianta rettangolare con volte a botte, ospita le tombe dei marchesi, realizzate dal maestro L. A. Russo  e gli affreschi realizzati dal pittore locale Gianserio Strafella.

Al piano superiore si accede tramite una scalinata scoperta che conduce alle stanze del palazzo vecchio, risalenti al 1400 e al 1500. Qui, nelle circa venti stanze che compongono il piano, abitavano i baroni. A metà scala è possibile notare i resti degli affreschi del ‘400 della vecchia cappella della Maddalena.

Il Castello angioino è il protagonista principale per le manifestazioni, eventi di gastronomia, artistici e culturali con artisti nazionali e internazionali.

Castello de’ Monti di Corigliano d’Otranto

Castello di Corigliano d'Otranto
Castello di Corigliano d’Otranto ©www.cortedelsalento.net

Passeggiando per le tante vie del Salento, non potete non visitare il Castello di Corigliano d’Otranto, che rappresenta il modello più compiuto del passaggio delle architetture militari dalle torri quadre a quelle rotonde: ha infatti un impianto quadrangolare con quattro torri angolari, circondato da un profondo fossato.

Ogni torrione presenta lo stemma araldico dei de’ Monti accompagnata dalle raffigurazioni allegoriche delle quattro virtù cardinali e dai bassorilievi di altrettanti Santi sotto la cui protezione è posto ciascun torrione. Guardando la facciata principale, il torrione a sinistra è intitolato a San Michele Arcangelo la cui effigie è affiancata dall’allegoria della fortezza; il torrione a destra è intitolato a Sant’Antonio Abate al quale è affiancata l’allegoria della temperanza. Gli altri torrioni sono intitolati a San Giorgio e a San Giovanni Battista, ai cui bassorilievi sono associate, rispettivamente, le raffigurazioni allegoriche della prudenza e della giustizia.

Venuta meno l’originaria funzione difensiva, alla metà del Seicento il castello fu adattato, secondo la moda del tempo, ad esigenze estetiche e di rappresentatività della famiglia del feudatario, realizzando una facciata barocca sovrapposta alla preesistente.

Oggi è possibile visitare il Castello gratuitamente o a pagamento con guida, ma spesso sono organizzati eventi dalla cooperativa sociale Korianì, come per esempio l’osservazione delle stelle dalle terrazze del Castello.

Castello di Acaya (LE)

Castello di Acaya
Castello di Acaya ©e55evu via Canva

A pochi chilometri dalla costa adriatica del Salento, non molto distante da Lecce e Vernole, sorge il villaggio di Acaya, anticamente chiamato Segine, abbracciato da possenti mura in pietra leccese. Si tratta di uno dei castelli costruiti secondo le tecniche militari più rappresentative del Salento.

Oggi il borgo fortificato del Castello di Acaya è un punto di riferimento per numerosi eventi culturali. Molto suggestivo è il corteo storico e palio dei casati, una festa rinascimentale con nobili, dame, cavalieri, magistrati, falconieri, musici e popolani, una rievocazione storica che attira numerosi visitatori.

Il castello interamente costruito in pietra leccese, insieme al borgo fortificato, è legato alla figura di Gian Giacomo d’Acaya, architetto militare di Carlo V, che apportò numerose modifiche nella metà del Cinquecento, tanto che la città cambiò nome in suo onore, da Segine ad Acaya.

Il castello era un tempo interamente circondato da un fossato. Ha due torrioni circolari in pietra leccese e un bastione a punta di lancia a sud-est. Si accede alla fortezza da nord attraverso un androne che immetteva nelle scuderie, al di sotto delle quali vi era un tempo un frantoio ipogeo. Durante i lavori è stato rinvenuto anche un affresco tardo-bizantino, raffigurante motivi religiosi, forse pertinente ad un complesso monastico che ospitava comunità religiose di rito greco. La parte signorile e residenziale si trovava ai piani superiori ed era costituita da sei camere. Nella sala quadrata del bastione si trova un dipinto che rappresenta lo stemma dei re spagnoli.

La chiesa fu riedificata da Gian Giacomo su una medioevale già esistente, fatta costruire da Pietro dell’Acaya nel 1420. Di tale chiesa rimangono, come testimonianza, solo il Campanile e la Sacrestia.

Per concludere, se volete fare un tour dei Castelli presenti in Salento, non potete perdere questi sopra citati.

Castello di Gallipoli ©milla1974 via Canva
Masserie del Salento

Molto spesso rami di ulivi, tralci di vite e fusti di fichi d'india nascondono vecchie cicatrici: ruderi abbandonati che manifestano, a noi che ci avviciniamo rispettosi, la fierezza di far parte della rossa e calda terra del Salento. Sono le masserie l’oggetto indiscusso della nostra memoria, la testimonianza di ciò che siamo, il pretesto per rimanere legati alle nostre radici del Salento.

Castello di Gallipoli ©milla1974 via Canva
Castello Carlo V di Lecce

Fra le tante meraviglie che la città di Lecce ospita, non si può dimenticare il Castello Carlo V, che sorge a poca distanza dalla famosa piazza Sant’Oronzo, un posto d’obbligo da visitare per chiunque si trovi nella splendida città barocca.

Castello di Gallipoli ©milla1974 via Canva
Le torri costiere nel Salento

Nacque in epoca fascista, quando in tutto il Salento fiorivano masserie e aziende agricole che dovevano portare all’autonomia del paese.