Scavi di Egnazia

Egnazia, situata nel comune di Fasano, in provincia di Brindisi, è una delle aree archeologiche più affascinanti della Puglia. Con una storia che affonda le radici nell’Età del Ferro, Egnazia ha visto passare diverse civiltà, ognuna delle quali ha lasciato il suo segno. Oggi, grazie agli scavi archeologici, è possibile rivivere la grandezza di questa antica città e scoprire il suo ruolo nell’evoluzione della regione.

In questo articolo, esploreremo la storia di Egnazia, gli scavi archeologici che hanno portato alla luce importanti reperti e cosa c’è da vedere per chi desidera immergersi nel passato.

Scavi di Egnazia ©matteocozzi via Canva
Scavi di Egnazia ©matteocozzi via Canva

Breve storia di Egnazia

Egnazia nasce come insediamento preistorico, ma è durante il periodo messapico (VI secolo a.C.) che raggiunge la sua massima espansione e importanza. La sua posizione strategica, a metà strada tra Taranto e Brindisi e vicino al mare Adriatico, la rendeva uno scalo commerciale strategico nel collegamento tra Occidente e Oriente. I Messapi, un’antica popolazione italica, furono i principali abitanti di Egnazia, e la città divenne un centro fiorente di scambi, cultura e difesa.

Con l’arrivo dei Romani nel III secolo a.C., Egnazia subì un radicale cambiamento. La città fu incorporata nell’Impero Romano e si trasformò in un importante snodo commerciale e amministrativo, sebbene mantenesse un certo grado di autonomia. La decadenza iniziò nel tardo impero, e la città, probabilmente a causa di eventi legati a invasioni barbariche e all’abbandono delle vie commerciali, venne progressivamente disabitata.

Gli Scavi di Egnazia

Egnazia rimase sepolta sotto il terreno per secoli, fino a quando, nel XIX secolo, iniziarono i primi scavi che hanno portato alla luce le straordinarie testimonianze della sua storia. A oggi, sono stati riportati alla luce numerosi edifici, strade, templi e abitazioni che raccontano la vita quotidiana degli abitanti di Egnazia.

Scavi di Egnazia ©fotoember via Canva
Scavi di Egnazia ©fotoember via Canva

La Città Bassa: il cuore della civiltà messapica

La Città Bassa è il cuore dell’insediamento messapico di Egnazia ed è caratterizzata da un impianto urbanistico tipico delle città di questo popolo. Le strade sono disposte in modo regolare, con edifici allineati lungo le vie principali. Tra i principali reperti messapici scoperti, troviamo delle necropoli con tombe a camera e a fossa, che hanno restituito ricchi corredi funerari, tra cui ceramiche, monete e oggetti di uso quotidiano.

In questa zona è stato anche identificato un grande edificio, probabilmente un tempio, che mostra le caratteristiche della religiosità messapica. Le iscrizioni trovate in questa area, in particolare quelle in lingua messapica, sono di grande importanza per lo studio della lingua e della cultura di questo popolo.

La Città Alta: l’influenza romana

La Città Alta rappresenta il periodo di dominazione romana a Egnazia. Qui sono emersi resti di importanti strutture pubbliche e private, tra cui una vasta area termale, un foro e un edificio pubblico che si ritiene fosse un centro amministrativo. Le terme, in particolare, sono di grande interesse, sia per la loro bellezza architettonica che per il loro stato di conservazione.

Nel corso degli scavi sono stati trovati anche numerosi mosaici, alcuni dei quali presentano scene mitologiche e quotidiane, dimostrando l’alto livello artistico raggiunto dalla città in epoca romana.

Parco Archeologico di Egnazia

Il Parco Archeologico di Egnazia è ben accessibile e offre un percorso di visita che si snoda tra le rovine, consentendo ai visitatori di esplorare in dettaglio le diverse aree della città. Tra i luoghi di maggiore interesse ci sono:

– Le Mura di Egnazia: Le mura difensive, risalenti al periodo messapico, sono ancora visibili e testimoniano l’importanza strategica della città.

– Il Teatro e l’Anfiteatro: Anche se non completamente restaurati, sono ancora visibili i resti di un teatro e di un anfiteatro, luoghi di intrattenimento e socializzazione per gli abitanti di Egnazia.

– La Necropoli Messapica: qui sono sono stati ritrovati numerosi corredi funerari che permettono di comprendere meglio le tradizioni funerarie dei Messapi.

Il Museo Archeologico di Egnazia

Accanto agli scavi si trova il Museo Archeologico Nazionale di Egnazia nel quale sono custoditi reperti ritrovati durante le campagne di scavo. Il museo è un punto di partenza ideale per comprendere meglio la storia della città e delle popolazioni che l’hanno abitata. Tra gli oggetti esposti ci sono ceramiche, statue, iscrizioni e oggetti di uso quotidiano, ma anche testimonianze della vita religiosa e dei commerci.